1% for the Planet: “le persone e il pianeta al di sopra del profitto”

Secondo il report di Giving USA, durante il 2020, solamente il 3% delle azioni filantropiche è stato diretto verso cause ambientali. Il progetto 1% for the Planet si pone come mezzo per contrastare questa tendenza, offrendo la possibilità alle aziende di effettuare donazioni regolari indirizzate alla protezione del pianeta.

1% for the Planet è un progetto creato da Craig Mathews e Yvon Chouinard, attivista e fondatore di un brand che da sempre si è fatto notare per il suo impegno in cause sociali e ambientali: Patagonia.

Avevamo già parlato di una delle numerose iniziative di brand activism di Patagonia, ma questa volta l’impatto che il suo fondatore vuole ottenere va ben oltre la singola azienda.

Mira, infatti, a creare un vero e proprio network di aziende e organizzazioni non profit che si uniscono per affrontare le questioni ambientali più importanti.

Ma come funziona 1% for the Planet?

Il progetto consiste in una membership annuale, rivolta sia alle aziende che ai singoli individui.

Nella business membership, l’azienda si impegna a donare l’1% dei suoi profitti annuali a una delle organizzazioni non profit partner del progetto. Allo stesso modo, nella membership individuale, una persona si impegna a donare l’1% del proprio salario annuale a tali enti non profit.

Inoltre, ogni anno almeno la metà della donazione dell’1% del proprio profitto deve consistere in donazioni monetarie. L’altra metà può essere corrisposta anche sottoforma di iniziative di volontariato dei propri dipendenti, oppure in forma di supporto promozionale delle attività di 1% for the Planet.

Chi aderisce può scegliere tra oltre 4000 organizzazioni non profit in partnership con il progetto. Tuttavia, 1% for the Planet offre consulenze personalizzate per ogni membro che aderisce al programma di membership: in questa fase si valuta quale ente non-profit sia maggiormente allineata con il brand e i valori dell’azienda che dona e in quale sia possibile contribuire ad un impatto maggiore.

Dal 2002, anno in cui il progetto ha preso vita, i membri che hanno aderito alle cause di 1% for the Planet hanno raccolto più di 265 milioni di dollari, tutti indirizzati agli enti non profit in partnership.

Chiaramente, aderire al progetto di 1% for the Planet comporta, per le aziende, anche dei benefici in termini di brand awareness. Infatti, secondo una ricerca svolta nel 2018 da Harris Poll per conto di 1% for the Planet:

  • Il 45% dei giovani adulti, tra i 18 e i 34 anni, conosce il brand 1% for the Planet;
  • Il 46% dei consumatori afferma che vedere il logo di questo progetto su un prodotto influenzerebbe positivamente il loro acquisto;
  • In particolare, il 59% dei giovani adulti tra i 18 e i 34 anni ritiene che vedere il logo di 1% for the Planet su un prodotto influenzerebbe positivamente il loro acquisto.

L’anima di questo progetto è ben riassunta dalle parole del suo fondatore Yvon Chouinard, che ha affermato che questa iniziativa non dovrebbe essere considerata filantropia, ma un costo del business.

Secondo l’attivista, infatti, l’1% del proprio profitto annuale dovrebbe essere considerato come una sorta di tassa di affitto che aziende e persone pagano per l’uso del pianeta e per la loro presenza su di esso.

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