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#PLAYURBAN, insieme per i ragazzi emarginati e con disabilità

In tutto il Paese, sono decine di migliaia i volontari impegnati nella promozione sportiva di base: 95 mila tra società e associazioni sportive, e 480 mila operatori, tra dirigenti e tecnici sportivi, che si dedicano con passione al benessere sociale di circa 8 milioni di persone.

Con l’emergenza sono nate, però, tante incertezze per il futuro.

Ne ha risentito lo sport dilettantistico in generale che, senza entrate e con le spese da pagare, fa fatica a tenersi in piedi.

Inoltre, a tutti i giovani sportivi è stato negato il diritto allo sport.

Sono stati obbligati a smettere di incontrarsi, di condividere e di esprimere loro stessi attraverso un pallone, un canestro o un allenamento di squadra.

Dal desiderio di far fronte a questa condizione nasce #PLAYURBAN, una campagna ideata dal M.E.C.S con noi di Veracura, finalizzata alla tutela delle pari opportunità sportive di tutti i ragazzi e le ragazze emarginati e con disabilità.

Per riuscirci, con l’aiuto di partner e sponsor istituzionali, questo progetto si impegna nel raccogliere fondi da destinare alle associazioni sportive di periferia più in difficoltà, su tutto il territorio nazionale.

La raccolta fondi

#PLAYURBAN affonda le sue radici nella profonda convinzione che lo sport sia un colore primario nella vita di ogni ragazzo, senza il quale perderebbe tante importanti sfumature.

L’attivazione di questa campagna, perciò, non è che un modo per tenere attività sportiva, passione e inclusione sociale quanto più vicine possibile.

Per superare uniti una situazione che ha indebolito molto, troppo, il diritto allo sport.

Perché Insieme si può: un concetto tanto semplice quanto vero, che ha ispirato fin da subito gli intenti di questo progetto.

Invece, la scelta di un destinatario come le Associazioni Sportive di periferia deriva dalla consapevolezza che quest’ultime sono tra le più colpite dal COVID-19.

E l’impatto economico subito ha messo a rischio la loro capacità di ospitare tutti quei ragazzi che si trovano in una condizione di svantaggio.

Perciò, l’aiuto che #PLAYURBAN riuscirà a fornire ad ognuna di queste società in difficoltà faciliterà l’inclusione di giovani emarginati e con disabilità, in questa particolare fase di emergenza.

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Gli obiettivi della campagna del M.E.C.S

Il principale obiettivo di #PLAYURBAN è stare al fianco di ragazzi e ragazze emarginati o con disabilità, che vivono in realtà difficili, garantendo loro la possibilità di praticare lo sport e sentirsi parte di un tutto.

Questo perché il M.E.C.S crede fermamente che l’attività sportiva abbia un valore sociale importante e una grande forza inclusiva.

Per riuscirci concretamente, la raccolta fondi che abbiamo contribuito a progettare prevede il raggiungimento di un grande obiettivo, 250.000 euro, frutto della realizzazione di step intermedi da 50.000, 100.000 e 200.000.

Come verranno utilizzate le donazioni?

Ogni 5.000€ verrà aiutata un’associazione sportiva di periferia a garantire le attività sportive a 10 ragazzi emarginati e con disabilità, per il periodo di un anno.

Per questo motivo la somma raccolta alla fine della campagna sarà suddivisa per le associazioni in base a questo criterio.

Inoltre, l’ACSI, sostenitore e garante del progetto, donerà 10.000€, metterà a disposizione la sua rete di circa 8.000 Associazioni Sportive Dilettantistiche e si impegnerà ad inviare le donazioni, equamente divise, laddove ce n’è realmente bisogno.

Il M.E.C.S

Il Movimento per l’Etica, la Cultura e lo Sport (M.E.C.S) nasce nel 2008 con l’obiettivo primario di dare un contributo “Etico” al mondo dello sport.

Per riuscire a trasformare le attività sportive in uno strumento di crescita sociale e culturale, quest’associazione si attiva attraverso progetti virtuosi, raccolte fondi e l’organizzazione di campi estivi.

Delle iniziative che partono dalla pratica sportiva per formare le generazioni del futuro seguendo valori moralmente corretti, all’insegna del rispetto verso il prossimo e dell’osservanza delle regole, e promuovendo uno stile di vita sano.

Attraverso la sua credibilità e le sue idee è da sempre in grado di attivare una spirale ad alto impatto sociale. Una responsabilità sociale diffusa, che coinvolge Aziende e Privati che hanno a cuore l’impatto sociale che possono generare.

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Chi altro partecipa al progetto

Oltre al M.E.C.S ed a Veracura, sono parte del progetto la, già citata, ACSI (Associazione di Cultura, Sport e Tempo libero), l’Istituto per il Credito Sportivo, il CONI e l’AS Luiss.

Delle realtà attente alla situazione attuali, che intendono dare il proprio contributo a chi rischia di restare indietro, sostenendo il diritto allo sport di ragazzi e ragazze emarginati, con disabilità e che vivono la periferia.  

Non solo loro, però.

Tra i primi testimonial e sponsor che hanno aderito all’iniziativa troviamo: Alessandro Antinelli, Guglielmo Stendardo, Giorgio Avola e Chiara Mormile, Donato Telesca, ACSI, Panini, CityNews, OneDay Group, P&Co., Elephant Consulting Group, BSG.

Aiutaci anche tu ad aiutare e Dona ora!

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