Perché sconfiggere la povertà è un dovere

La povertà nel mondo è, allo stesso tempo, causa ed effetto dei problemi presenti tra la popolazione.

Il primo degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è proprio quello di sconfiggere la povertà, da cui derivano molti degli altri punti presenti nel programma promosso dalle Nazioni Unite.

Purtroppo, nonostante le diverse iniziative portate avanti da enti pubblici e privati, siamo ben lontani dal raggiungimento di tale scopo.

Secondo il World Data Lab, negli ultimi 7 anni il numero degli individui che si trovano in condizioni di povertà estrema rimane stabile intorno ai 700 milioni.

Sono difficoltà oggettive, che colpiscono anche le nazioni più ricche.

La povertà estrema è causata dall’assenza di beni di prima necessità, come l’accesso alle cure sanitarie, l’impossibilità di reperire generi alimentari e qualsiasi altro bene o servizio ritenuto basilare per condurre una vita dignitosa.

Ma questo porta anche a una mancata istruzione, che quindi sfocia nella difficoltà di trovare un lavoro che dia la possibilità di uscire dalla situazione di povertà economica in cui si vive.

Un ciclo continuo che è difficile spezzare se non si riceve un aiuto esterno.

Per questo sensibilizzare la popolazione riguardo alla tematica può fare la differenza, perché ognuno di noi può cercare di combattere la povertà a modo suo.

Infatti, questo è un problema comune e condiviso che deve interessare tanto le grandi multinazionali e gli organi governativi, quanto il singolo individuo.

Sconfiggere la povertà è un dovere che interessa chiunque e che deve coinvolgere tutti affinché questo obiettivo venga raggiunto in modo effettivo e definitivo.

Gli effetti della povertà

Gli effetti della povertà riguardano le condizioni di vita della persona povera.

Le istituzioni hanno il compito di fornire i mezzi necessari per garantire all’individuo in questione delle nuove opportunità, per esempio grazie a degli aiuti finanziari o dei progetti che gli permettano di uscire dalla situazione di stenti.

Per comprendere meglio quali possano essere le iniziative in grado di fare questo, dobbiamo fare un passo indietro e visualizzare quali sono effettivamente le conseguenze della povertà.

Mancanza di generi di prima necessità

La mancanza di beni di prima necessità non è solo una condizione che determina la povertà estrema, ma è anche un effetto causato dalla stessa.

Acquistare cibo, accedere ad acqua pulita e servizi igienico-sanitari, avere un luogo in cui dormire e dove potersi riparare dal freddo, sono punti importanti e necessari per vivere in maniera sana.

In alcuni paesi mancano ancora le infrastrutture adeguate a permettere alla popolazione di ricevere l’acqua potabile e le cure mediche di cui ha bisogno.

L’intervento di associazioni benefiche, per quanto sia un’azione concreta, non può fornire al governo le risorse economiche necessarie per poter costruire impianti idrici e ospedali che coprano tutte le zone interessate dalla povertà.

Ma questo discorso non riguarda solo i paesi sottosviluppati: ci sono molte persone che vivono in condizione di povertà estrema anche trovandosi in nazioni e città molto ricche.

La mancanza di uno stipendio o di qualsiasi tipo di risorse economiche, porta gli individui ad avere difficoltà ad arrivare a fine mese con l’affitto della casa e, persino, ad acquistare generi alimentari.

Per questo deve essere una preoccupazione comune, che non può e non deve riguardare solo la persona colpita.

Ciascun essere umano presente su questo pianeta ha valore, per questo non deve essere abbandonato alla povertà né discriminato per questa condizione difficile.

Mancanza di istruzione

Come detto in precedenza, la mancata istruzione è un importante effetto della povertà.

Nei paesi più poveri, i bambini vanno spesso a lavorare piuttosto che impiegare il loro tempo sui libri, proprio perché devono contribuire anche loro al mantenimento economico della loro famiglia.

Lo studio è però un percorso di crescita personale e sociale significativo nella vita di un essere umano. Offre la possibilità di sviluppare il proprio potenziale e di costruire un futuro migliore, basato su maggiori opportunità lavorative.

Inoltre, la scuola aiuta il bambino ad interagire e a conoscere persone al di fuori della propria cerchia familiare, imparando cosa vuol dire benessere collettivo. È un luogo educativo sotto moltissimi punti di vista, tutti ugualmente importanti.

Di conseguenza, un ragazzo che rimane al di fuori da queste dinamiche avrà sempre difficoltà nel partecipare attivamente alla vita sociale e politica del paese.

Le discriminazioni

La povertà può causare discriminazione, proprio per quanto riguarda le pari opportunità.

I pregiudizi che si creano sulle caratteristiche di un individuo, come l’etnia, la religione o l’orientamento sessuale, possono essere un ostacolo per la persona in questione, sia a livello personale che lavorativo.

Purtroppo, le discriminazioni sono ancora presenti all’interno della nostra società sotto molti aspetti, fino ad essere fonte di emarginazione.

Questo porta a un maggior allontanamento sociale e devono essere le istituzioni ad intervenire per garantire le stesse opportunità a chi non se le può permettere.

Le istituzioni demandate

La maggior parte delle Nazioni hanno un sistema di politiche atte a fornire le risorse per combattere la povertà.

Tra gli enti pubblici, il governo deve essere il primo ad elargire il sostentamento necessario per poter garantire i mezzi attraverso cui i cittadini possano condurre una vita normale, con tutto ciò di cui hanno bisogno, a partire dallo stretto necessario.

Ad esempio, fornendo delle borse di studio a chi non può permettersi di pagare il percorso universitario, contribuendo così allo sviluppo della persona in questione e, di conseguenza, della società.

Questo può essere un modo per aiutare concretamente le persone che sono in difficoltà economica e che, senza il sostegno da parte dello Stato, non sarebbero in grado di fare esperienze importanti che possono essere davvero significative per la loro crescita personale e lavorativa.

Il Parlamento Europeo ha espresso molte volte come la lotta alla povertà e all’esclusione sociale siano due dei punti fondamentali verso cui si muove l’Unione Europea e ognuno degli Stati Membri.

Le Politiche sociali e dell’occupazione attuate fino ad ora hanno portato a diversi risultati in questa direzione.

Attraverso un costante monitoraggio dei numeri in merito ai cittadini europei in stato di povertà hanno cercato di promuovere una serie di iniziative volte al sostentamento e alla ripresa di questa fascia della popolazione.

Infatti, la Commissione Europea propone, ogni anno, una strategia per cercare di allontanare il rischio che questa quota continui a crescere.

Tra i vari progetti, c’è quello di rendere il mercato del lavoro maggiormente inclusivo e quindi sviluppare un piano di integrazione per cercare di rendere autonomi coloro che hanno difficoltà sul piano economico.

Le iniziative dedicate all’eradicamento della povertà

Tra le iniziative pubbliche e private presenti sul territorio mondiale, che hanno lo scopo di sconfiggere la povertà, troviamo in primis l’Agenda 2030.

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un progetto firmato dalle Nazioni Unite nel 2015, in cui sono stati stilati 17 obiettivi comuni da raggiungere entro il 2030.

Il primo è quello di “Sconfiggere la povertà nel mondo”, mentre gli altri sono dirette conseguenze di questo problema, come la fame, servizi igienico sanitari, l’istruzione, raggiungere le pari opportunità, combattere le disuguaglianze.

Per ciascuno di questi propositi, le organizzazioni hanno promosso delle iniziative che portassero avanti delle azioni concrete sul territorio.

Per quanto riguarda la povertà, l’Agenda2030 parla di una crescita economica più inclusiva affinché ci sia uguaglianza tra la popolazione e ogni cittadino abbia un posto di lavoro dignitoso, che gli permetta di vivere con serenità e in modo sano.

I dati in merito alla povertà sono ancora molto alti e tra i traguardi prestabiliti c’è sicuramente quello di dimezzare i numeri attuali.

Per alcuni potrebbe sembrare un fine difficilmente realizzabile, ma è un primo passo per il raggiungimento dei successivi obiettivi, conseguenze dirette della povertà nel mondo.

L’Agenda2030 guarda ad uno sviluppo sostenibile e cerca di indirizzare i Paesi verso un benessere condiviso e collettivo, nella speranza che tutte le persone presenti su questo pianeta possano beneficiare dei risultati ottenuti.

Idee e soluzioni innovative

Le idee innovative per contrastare la povertà nel mondo si basano spesso sul trovare le modalità per svolgere degli aiuti concreti direttamente sul territorio.

Costruire dei luoghi per creare posti di lavoro o collaborare per aiutare le persone colpite dalla povertà a riacquisire autonomia sono soluzioni effettive, che possono mettere in atto un miglioramento a lungo termine.

Da anni Intersos, partner fidato di Veracura, si occupa di fornire alle persone più povere un modo per riscattarsi, dando loro non solo le cure mediche e beni di prima necessità ma anche insegnando loro un mestiere.

La Onlus promuove attività di volontariato in tutto il mondo, arrivando in particolare nelle zone più bisognose e favorendo uno sviluppo basato sulla partecipazione collettiva degli individui che ci abitano.

La formazione professionale e la promozione di attività culturali e educative, rende le persone sempre meno dipendenti da un aiuto esterno e le porta a costruire una propria autonomia economica sulla base di quello che hanno imparato.

Così facendo, Intersos offre anche una prospettiva diversa, che abbia come obiettivo un futuro migliore e lontano dalla povertà.

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