Lo sbiancamento dei coralli

Sbiancamento dei coralli

Con il termine sbiancamento dei coralli o coral bleaching in inglese, si intende il fenomeno che comporta la perdita del colore naturale dei coralli sostituendolo con un pallido bianco.

Tale fenomeno si sta verificando già da tempo, sempre più spesso e in tutto il mondo.

La perdita del colore da parte dei coralli non è un problema da sottovalutare visto che può portare alla morte del corallo stesso.

Scopriamo insieme questo fenomeno.

Perché si verifica lo sbiancamento dei coralli?

I coralli sono composti da uno scheletro calcareo creato da polipi, da non confondere con i polpi, interconnessi tra di loro attraverso un sottile strato di tessuto, il cenosarco. Al suo interno si trovano le zooxantelle, alghe unicellulari fotosintetiche.

Queste alghe danno quel bel colore tipico ai coralli, infatti il fenomeno dello sbiancamento si verifica quando le stesse vengono espulse dal corallo.

Ciò può avvenire per vari motivi come:

  • Aumento delle temperature dell’acqua
  • Diminuzione vertiginosa delle temperature dell’acqua
  • Inquinamento
  • Irraggiamento solare diretto in acque poco profonde
  • Variazioni del grado di salinità

I coralli si nutrono sia delle particelle di cibo in sospensione sull’acqua sia, come accade più spesso, attraverso la fotosintesi clorofilliana data dalle alghe zooxantelle. Con questo rapporto simbiotico i coralli sopravvivono e prosperano in delle barriere, in inglese reefs.

Ma se questo rapporto per cause esterne viene a spezzarsi l’alga zooxantella viene espulsa dal polipo e il corallo perde la sua fonte di cibo principale, diventa bianco e più soggetto a malattie. 

Un po’ di storia

Già nel 1984 il biologo marino Peter W. Glynn osservò per la prima volta un evento massiccio di sbiancamento dei coralli nell’Oceano Pacifico suscitando l’interesse di tutta la comunità scientifica.

In seguito l’attenzione mediatica sul problema si ebbe solo nel 2005 con più il grande evento di sbiancamento del Mar dei Caraibi orientale.

In seguito nel Gennaio 2010 le temperature delle acque delle Florida Keys si abbassarono vertiginosamente fino a -6,7° portando allo sbiancamento e alla successiva morte numerosi coralli.

Nel 2016 ad essere sbiancata fu la Grande Barriera australiana con il 93% dei coralli colpiti, 22% dei quali poi sono morti.

Questo fenomeno si sta verificando con maggior frequenza rispetto al passato e le prospettive future non sono fra le migliori.

Sopravvivere allo sbiancamento si può

Ebbene sì, un corallo può sopravvivere ad un evento di sbiancamento ma tale condizione non si deve protrarre a lungo nel tempo.

Infatti la resistenza ad un fenomeno di sbiancamento è strettamente legata al tempo nel quale il polipo del corallo rimane senza le sue alghe zooxantelle e alla specie del corallo stesso.

Si è notato che alcune specie di corallo riescono a resistere più facilmente alle variazioni di temperature o a stress esterni.

Inoltre alcune ricerche dimostrano che le specie sottoposte costantemente a piccoli stress sviluppano una certa resistenza al fenomeno.

Sbiancamento dei coralli

Le specie di corallo

Esistono oltre 6000 specie di coralli che hanno forme e colori differenti.

Esse vengono classificate in 2 classi principali:

  • Idrozoi
  • Antozoi

Gli Idrozoi generano uno scheletro calcareo e vengono chiamati coralli di fuoco perché la loro puntura può essere pericolosa.

Invece la maggior parte dei coralli esistenti sono Antozoi detti anche fiori animali.

Si dividono in 2 ulteriori sottoclassi:

  • Ottocoralli
  • Esacoralli

I coralli che vivono in simbiosi con le alghe zooxantelle vengono chiamati ermatipici è sono quelli più soggetti allo sbiancamento.

Conseguenze dello sbiancamento dei coralli

Come già detto in precedenza, con il fenomeno dello sbiancamento il corallo perde buona parte del suo nutrimento e considerando che le acque tropicali sono carenti dal punto di vista nutritivo, il corallo può finire per morire di fame se le condizioni non dovessero variare nel tempo.

Un altro effetto collaterale dello sbiancamento è una compromissione dello sviluppo dei coralli, infatti è stata notata una riduzione dello spessore degli stessi.

Il coral bleaching ha impatto anche sull’ecosistema. Ad esempio, si è registrato un aumento del tasso di mortalità di alcuni crostacei che vivono nei pressi delle barriere e che si cibano del materiale organico presente sui polipi dei coralli.

Inoltre lo sbiancamento impatta negativamente anche la nostra società, basti pensare al turismo strettamente legato alla presenza delle barriere coralline.

Conclusioni

Questo fenomeno si sta verificando sempre più di frequente, ma noi cosa possiamo fare per contrastarlo?

Sicuramente tutti gli accorgimenti per ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera e di conseguenza l’incremento delle temperature, sono validi e possono contribuire a mantenere delle temperature più stabili anche negli ecosistemi marini.

Un altro fattore in cui possiamo intervenire è la riduzione dell’inquinamento marino come già approfondito in questo articolo.

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