La musica del futuro dovrà essere sostenibile

Analizzando l’impatto dell’industria musicale sull’ ambiente si può constatare quanto sia, ancora oggi, molto distante da un impegno politico e culturale in questa direzione. La crisi innescata dall’emergenza sanitaria mondiale ha portato alla luce delle evidenti mancanze del nostro paese relative a questo settore, le principali sono: 

  • la scarsità di rappresentanza a livello sindacale e istituzionale 
  •  l’assenza di leggi in materia di spettacolo. 

Ma il vero grande problema dell’industria musicale italiana è l’assenza di un dibattito condiviso sull’impatto ambientale e sulle potenziali strategie in grado di arginarlo.  

Tuttavia alcuni musicisti e personalità del settore si stanno spostando verso un tipo di musica “più ecosostenibile”:

Andrea Pontiroli, CEO e co-fondatore di Santeria s.r.l. ha cacciato la plastica dai suoi locali, dapprima eliminando quella monouso e successivamente investendo nell’acquisto di materiale in PLA biodegradabile.

Katia Costantino lavora a Londra come environment assessor e si occupa della tutela ambientale nell’ambito dei festival musicali. Con il progetto EcoReverb individua quelle aree di intervento necessarie per migliorare le politiche ambientali dei festival che si trova a gestire. 

Gwendolenn Sharp è la fondatrice di The Green Room, un’organizzazione no-profit che sostiene un’industria musicale a basso impatto ambientale, e che si impegna nella sensibilizzazione sul tema attraverso la diffusione di report e casi studio. 

Quali azioni sostenibili dovrebbero essere messe in atto?

In questo periodo l’attenzione dell’industria musicale, del resto come quella di tutti, si è spostata sulla crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria. Il problema ambientale non viene dunque contemplato tra le emergenze inderogabili. 

Ma si può e si deve ripartire in modo più sostenibile. 

Nel caso dei locali, adottare la raccolta differenziata sarebbe già un grande passo in avanti. I festival potrebbero cominciare dall’introduzione dei bicchieri riutilizzabili e dall’eliminazione delle cannucce di plastica. Nel caso dei tour è fondamentale che la band partecipi a campagne ambientali e movimenti, così da aumentare la consapevolezza anche dei propri fan. Viceversa, I fan possono ispirare un cambiamento nell’industria, adottando dei comportamenti più sostenibili.

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