Berlucchi, dalla Franciacorta il primo report di sostenibilità

L’agricoltura è responsabile e contemporaneamente vittima del cambiamento climatico.

Nel mondo è atteso un aumento di 1,5 °C nei prossimi vent’anni, mentre per l’INRA se l’aumento corrispondesse a 2 °C, il 56% delle regioni vitivinicole potrebbe essere compromesso.

L’azienda Guido Berlucchi ha presentato “Il primo raccolto”, il report di sostenibilità che presenta i principali rischi legati al cambiamento climatico per l’agricoltura, i fattori di responsabilità delle aziende e le modalità con cui esse possono intervenire per ridurre l’impatto che hanno sull’ambiente.

La produzione vitivinicola è influenzata negativamente da

  • impoverimento del suolo
  • scarsa disponibilità idrica
  • perdita di biodiversità
  • effetto serra
  • riscaldamento globale
  • consumo di risorse

Berlucchi, uno dei simboli della Franciacorta ha alle spalle un lungo percorso di avvicinamento alla sostenibilità, che ha espresso attraverso l’adesione a numerosi progetti, tra cui quelli per la salvaguardia della biodiversità e il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra.

La Franciacorta è una zona della Lombardia che come in alcuni casi nel mondo del vino, ha dato il nome a un prodotto, il Franciacorta, un vino spumante, prodotto attraverso il metodo classico, che gode della DOCG.

Questo simbolo italiano nacque dall’incontro di Guido Berlucchi, che ha dato il nome all’azienda, e Franco Ziliani, enologo neodiplomato ad Alba.

Quando Ziliani propose di creare un metodo classico alla maniera francese per migliorare il già esistente Pinot del Castello prodotto da Berlucchi, nacque il Pinot di Franciacorta.

Era il 1961.

L’azienda Berlucchi ha adottato molte pratiche per costruire un modello di viticoltura sostenibile, attraverso

  • l’adozione della concimazione organica, arrivando ad escludere i prodotti di sintesi
  • l’inerbimento controllato, che prevede una copertura con materiale vegetale del terreno coltivato al fine di nutrirlo e proteggerlo
  • il sovescio, che aumenta la fertilità del terreno con l’interramento di specifiche colture
  • la lotta biologica, in cui la funzione degli anti-parassitari è sostituita da meccanismi di regolazione spontanea tra specie

L’azienda conta più di cento collaboratori e ha scelto di farsi pioniera di un nuovo modo di fare vino, quello in cui una grande produzione e il rispetto dell’ambiente viaggiano insieme.

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