Il significato dei codici di riciclaggio della plastica

I contenitori in plastica non sono tutti uguali! E i codici di riciclaggio possono aiutarci a capire cosa abbiamo esattamente tra le mani.

I codici di riciclaggio sono dei simboli, triangolari o esagonali, che troviamo su diversi oggetti, accompagnati da un numero o da una sigla. La loro funzione è quella di farci capire di che materiale è composto l’oggetto e darci dunque indicazioni su come riciclarlo correttamente.

Per la plastica, i codici di riciclaggio sono 7, e ci forniscono importanti informazioni su come utilizzare questi materiali. Ad esempio, a seconda del tipo di codice che troviamo sul packaging di plastica, possiamo capire se possiamo riutilizzare il contenitore.

Il numero o la sigla all’interno del codice identifica precisamente il materiale di cui è composto il contenitore di plastica, in base al polimero utilizzato per produrlo.

Ecco quali sono i significati dei codici di riciclaggio della plastica.

01 PET

È il codice che si trova più frequentemente sulle bottigliette di plastica. Indica che il materiale è composto da polietilene tereftalato. Può essere indicato con il numero 1 o con la sigla PET.

I contenitori con questo packaging non dovrebbero essere riutilizzati per via del rischio di contaminazioni batteriche: dunque, una volta utilizzati, vanno smaltiti.

Quando buttiamo questi contenitori dobbiamo fare attenzione a scegliere il cestino giusto, poiché la plastica con codice PET non è biodegradabile.

02 PE

Il codice 02, riportato anche come la sigla PE o PEHD, indica i materiali composti da polietilene. Si trova spesso su cartoni del latte e tappi.

Anche questi contenitori sono monouso e, come quelli dal codice PET, vanno smaltiti dopo il loro utilizzo. Insieme ai materiali con codice PET, infatti, quelli con sigla 02 o PE sono tra i più facili da riciclare, nonostante spesso siano sottoposti a processi di downcycling.

03 PVC

Appartengono a questo codice materiali composti in polivinilcloruro, spesso impiegato nell’edilizia.

Secondo un report del Center for Health, Environment and Justice il PVC sarebbe un materiale dannoso per la nostra salute, a causa degli additivi utilizzati durante la sua produzione per renderlo più malleabile.

Inoltre, sembra che il PVC sia problematico anche per quanto riguarda il riciclo: a causa degli additivi tossici che contiene, infatti, nel 1998 l’American Association of Postconsumer Plastics Recyclers ha considerato i prodotti in PVC non completamente riciclabili.

04 PE-LD

Questo codice indica il polietilene a bassa densità. È il materiale utilizzato per costruire scivoli dei parchi giochi, parti dell’hardware di un computer ma anche recipienti e vaschette di uso quotidiano.

A differenza del PVC, questa è ritenuta una plastica sicura in quanto atossica: per questo motivo è utilizzata anche per la realizzazione di guanti monouso e altri oggetti in plastica che nel loro impiego vengono a contatto con del cibo.

05 PP

Questo codice indica gli oggetti composti in polipropilene, come le capsule del caffè. Questa plastica è termoindurente, dunque con il calore non si scioglie: questa proprietà fa sì che riesca a proteggere il cibo dall’umidità.

A differenza della plastica PET, che è considerata una tra le plastiche più facile da riciclare, la plastica con codice PP può essere sottoposta solo a tre processi di riciclo.

06 PS

Il codice 06 o PS indica l’uso del polistirene o polistirolo. Sono fatte di questo materiale le comuni posate usa e getta.

07 O

Il codice 07, anche indicato da una O o dalla parola OTHER, indica genericamente altri tipi di plastica.

Attenzione! Questo codice indica un tipo di plastica non riciclabile: ogni oggetto che riporta questo codice dovrà dunque essere smaltito nell’indifferenziato.

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