Coltivare la canapa fa bene all’ambiente?

Eccoci qui di nuovo a parlare di canapa (sì, l’argomento ci piace particolarmente). Abbiamo già elencato tutti i prodotti che è possibile ricavare da questa fantastica pianta, ma oggi vogliamo parlarti di come si coltiva e di perché farlo!

No, qui non troverai un libretto di istruzioni su come creare la tua piccola serra di felicità personale sul balcone di casa, ma vogliamo spiegarti perché coltivare la canapa può essere una mossa vincente anche per il pianeta.

Coltivare la canapa in Italia

Innanzitutto, ti ricordiamo che in Italia la coltivazione industriale della canapa è legale, a patto di rispettare assolutamente due condizioni:

  • Inviare una dichiarazione di coltivazione alle Forze dell’Ordine del proprio territorio;
  • Coltivare solo varietà certificate e con un basso contenuto di THC.

Infatti, le diverse varietà di canapa si distinguono per la concentrazione dei suoi due princìpi attivi: il THC e il CBD. Secondo la legge italiana, per essere considerata legale, il contenuto di THC all’interno della canapa deve essere inferiore allo 0,2%.

Perché tutta questa paura del THC? Beh, hai presente l’effetto rilassante e calmante che viene attribuito alla cannabis? Ecco, quello deriva dal CBD. Il THC ha l’effetto opposto: provoca ansia e può generare anche un comportamento simil-psicotico. Meglio evitarlo.

Ma per cosa si coltiva la canapa?

La canapa può essere utilizzata per produrre tessuti, carta, alimenti e addirittura materiali per la bioedilizia! Sì, ok, anche per uso personale, ma questo è un argomento un po’ spinoso per la legge italiana e forse è meglio lasciarlo da parte…

Cosa serve per coltivare la canapa?

Per coltivare la canapa serve… pochissimo!

Infatti, quella di cannabis è una pianta che cresce rapidamente e senza bisogno di particolari interventi, e che può arrivare fino a circa 6 metri di altezza.

La canapa è una pianta che resiste bene alla siccità e anche ai periodi più freddi. Richiede poca acqua e bisogna invece assolutamente evitare il fenomeno del ristagno idrico, che può essere letale per la pianta. Per questo motivo, il terreno in cui la canapa viene coltivata deve essere correttamente lavorato prima della semina, in modo da essere fertile.

La canapa è anche una pianta che si presta perfettamente all’agricoltura biologica, perché non ha bisogno dell’aggiunta di preparati artificiali per difendersi da erbe infestanti o parassiti.

La coltivazione della canapa per aiutare il pianeta

Coltivare canapa ha anche importanti effetti benefici sul pianeta, in particolare per il terreno in cui viene coltivata. Ecco quali sono i più importanti.

Riduce l’inquinamento del terreno

Come abbiamo appena visto, la canapa non necessita di sostanze artificiali né per evitare i parassiti né per crescere più rapidamente: dunque, permette di ridurre sensibilmente il ricorso a queste sostanze, che hanno spesso un effetto inquinante sul suolo.

Quella della canapa, quindi, è una coltivazione molto più ecologica di quella del cotone, che richiede l’impiego di circa il 16% di tutti i pesticidi al mondo.

Fitorisanamento

Non solo la canapa permette di evitare un maggior inquinamento del terreno: è anche in grado di ridurlo attivamente!

In che modo? Attraverso il processo di fitorisanamento!

Il fitorisanamento consiste in un processo naturale di bonifica del terreno, nel quale le radici di alcune piante (tra cui appunto la canapa) vengono impiegate per estrarre dal suolo materiali potenzialmente dannosi per la sua salute, come ad esempio i metalli pesanti o l’azoto.

Queste sostanze possono essere poi metabolizzate dalla pianta, depositate in altri suoi distretti (ad esempio le foglie o il fusto) oppure estratte per essere recuperate.

Ma tu lo sapevi che nel 1998 la canapa fu usata a Chernobyl per ripulire dal materiale tossico i terreni investiti dal disastro nucleare? Immagina dove arriva la potenzialità benefica di questa pianta!

Sequestro di CO2

Ma non è finita qui.

La canapa ha anche la capacità di assorbire l’anidride carbonica dall’ambiente circostante, restituendoci un’aria più pulita e più sana.

Questa incredibile capacità sarebbe presente nella pianta di cannabis in misura addirittura maggiore rispetto agli alberi. Infatti, sembra che la canapa sia in grado di sequestrare dall’atmosfera una quantità di anidride carbonica 4 volte superiore rispetto agli alberi.

Inoltre, questa capacità permane anche quando la pianta è stata sottoposta a lavorazione e processamenti.

La possibilità di sequestrare CO2 dall’atmosfera è quello che ha portato la canapa a entrare anche nel mondo della bioedilizia. Immagina nel futuro città costruite con materiali sostenibili e capaci di ripulire l’aria: sarebbe fantastico, non credi?

Fonte di energia rinnovabile

Lo sapevi che la canapa è anche fonte di energia pulita e rinnovabile?

Dalla canapa è infatti possibile ricavare l’etanolo e il biodiesel, combustibili rinnovabili perché derivati appunto da una coltura vegetale come la canapa.

L’etanolo viene prodotto a partire dalla fermentazione del gambo della cannabis, mentre il biodiesel da quella del seme della pianta, che contiene l’olio necessario a produrre questo carburante.

I vantaggi dell’utilizzo di queste fonti energetiche sono diversi. Innanzitutto, il beneficio dal punto di vista ambientale è immediatamente comprensibile: non solo questi carburanti derivano da fonti rinnovabili, ma, al contrario dei combustibili fossili, non contengono zolfo.

Lo zolfo è infatti una sostanza che, attraverso la combustione dei carburanti, dà vita al biossido di zolfo, sostanza fortemente inquinante e pericolosa sia per l’ambiente che per la salute umana.

Quindi un giorno sarà possibile alimentare la propria macchina con la canapa?

In realtà è già successo! Il prototipo della prima “auto di canapa” risale al 1947 e fu ad opera di Henry Ford (e per questo soprannominata “Ford Cannabis”). L’auto era interamente costruita con la bio-plastica ricavabile dalla canapa e alimentata appunto ad etanolo prodotto a partire da questa incredibile pianta.

Gli usi della canapa e i migliori brand

Ma ora che sei arrivato a leggere fino qui, facciamo un bel ripasso degli usi che si possono fare della canapa (e no, non stiamo parlando solo di quello ricreativo…).

Se stai scoprendo tutti i benefici di questa pianta dalle mille risorse, ecco una lista di alcuni brand a cui fare riferimento.

Cosmetica

Sapevi che la canapa è particolarmente indicata per realizzare cosmetici di ottima qualità?

Le sue proprietà anti-infiammatorie, anti-ossidanti e idratanti la rendono perfetta soprattutto per chi ha una pelle sensibile.

Tra i migliori brand che producono cosmetici a base di canapa troviamo:

  • La Saponaria, che offre una buona selezione di prodotti per capelli che impiegano la cannabis;
  • The Body Shop, B Corp sul cui sito web puoi trovare diversi cosmetici per una skin care alla canapa;
  • Verdesativa, per una cosmetica biologica, senza ingredienti di origine animale e senza sostanze irritanti per la pelle.

Abbigliamento

Il tessuto realizzato in canapa è un tessuto sostenibile, adatto soprattutto a realizzare capi leggeri e traspiranti, ottimo d’estate!

Ecco alcuni brand di abbigliamento che hanno deciso di creare collezioni sostenibili in canapa:

  • Patagonia, che ha realizzato una collezione con un mix di canapa, poliestere riciclato, cotone organico e fibre TENCEL™ lyocell;
  • Tentree, che offre collezioni con vari materiali sostenibili, come il cotone organico, il poliestere riciclato e la canapa. Inoltre, questo brand promette di piantare 10 alberi per ogni acquisto!
  • Tact & Stone è un altro ottimo brand di abbigliamento sostenibile in canapa, che dispone di una vasta collezione di moda maschile;
  • Wama Underwear, per i migliori capi di underwear prodotti sfruttando le proprietà traspiranti e anti-batteriche della cannabis.

Uso ricreativo

Infine, eccoci al capitolo tanto atteso!

Innanzitutto, è importante ricordarci che oggi, in Italia, l’utilizzo personale di cannabis oggi non è più un reato penale, ma viene comunque considerato un reato amministrativo.

In altri paesi le normative lasciano più libertà all’utilizzo ricreativo della cannabis, come ad esempio nel Lussemburgo, primo paese europeo a legalizzarlo, oppure a Malta, dove è consentito a tutte le persone maggiorenni.

Ma quali sono i migliori brand da cui acquistare infiorescenze di CBD?

  • Canapa Farm, per cannabis sativa coltivata con metodi naturali e biologici, rispettando la biodiversità;
  • CannaBe, uno shop dei migliori prodotti a base di canapa, che offre sia infiorescenze che oli di estratti dalla cannabis;
  • BioCBD, altro brand italiano con prodotti di alta qualità coltivati in una filiera autoctona.
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